Da questa pagina è possibile richiedere informazioni sugli screening oncologici gratuiti a cui si ha accesso: è sufficiente compilare il modulo con i dati richiesti (uno per paziente), e la segreteria verificherà esiti, inviti ed appuntamenti.
Screening oncologici disponibili
Attualmente, gli screening disponibili sono:
- Screening per il tumore del colon-retto
Lo screening per il tumore del colon-retto consiste nella ricerca del sangue occulto nelle feci.
Il carcinoma del colon-retto è il secondo tumore più frequente nelle donne, e il terzo più frequente negli uomini; rappresenta la seconda causa di morte per tumore in entrambi i sessi, ed è più frequente nelle persone con più di 50 anni. Si tratta di un tumore a sviluppo lento, e uno dei segni precoci della sua presenza è il sanguinamento, non visibile a occhio nudo.
Lo screening precoce permette di ridurre di almeno il 20% la mortalità per tumore colon-rettale, e in alcune regioni italiane si è osservato come questo tipo di prevenzione abbia inoltre contribuito a ridurre il numero di nuovi casi nelle persone che avevano aderito all’iniziativa.
L’esame consiste nel prelievo, a casa propria, di un piccolo campione di feci tramite la provetta che si può ritirare in farmacia presentando l’invito gratuito. In caso di esito negativo dell’esame, si riceve un nuovo invito dopo 2 anni. - Screening per il tumore della mammella
Lo screening per il tumore della mammella consiste nell’esecuzione di una mammografia.
Il tumore della mammella è il tipo di tumore più frequente in Italia (nel 2024, circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nel paese ha colpito la mammella), e rappresenta circa un terzo dei tumori che colpiscono la popolazione femminile. Rappresenta inoltre la prima causa di morte per tumore nelle donne, anche se si registra una riduzione complessiva della mortalità.
L’adesione ai programmi di screening, associati a un’ecografia della mammella nelle donne più giovani, è importante per ridurre i casi di malattia diagnostica in fase avanzata, favorendo quindi terapie di tipo conservativo e meno pesanti. - Screening per il tumore della cervice uterina
Lo screening per il tumore della cervice uterina consiste nell’esecuzione di un Pap test.
Il tumore della cervice uterina è causato nella stragrande maggioranza dei casi da un’infezione da Papilloma Virus Umano (HPV), un virus molto frequente nella popolazione: si stima infatti che circa l’80% delle donne contragga l’infezione nel corso della vita. Il virus si trasmette prevalentemente per via sessuale, attraverso il contatto con cute e mucose: per questo motivo, l’uso del preservativo riduce il rischio di infezione, seppur non eliminandolo del tutto. Nella maggior parte dei casi l’infezione è transitoria e asintomatica, ma sono stati individuati diversi tipi di HPV associati a patologie del tratto ano-genitale.
Nel caso del Pap test, l’offerta è duplice: per le donne di età compresa tra i 25 e 29 anni è previsto il Pap test con richiamo triennale e con il quale è ricercata la presenza di alcune alterazioni cellulari che precedono lo sviluppo di un tumore; per le donne di età compresa tra i 30 e 64 anni è invece previsto il test HPV con richiamo quinquennale e con il quale è ricercata la presenza del materiale genetico del Papilloma virus.
È raccomandato che allo screening aderiscano anche le donne che sono state sottoposte a vaccinazione anti-HPV: il vaccino protegge infatti contro i ceppi più pericolosi, ma possono comunque svilupparsi infezioni persistenti da ceppi classificati come a basso rischio.